di Baco Barenco

Lo incontravo in città o al bar Cervo a bere il caffè e lo salutavo come un vecchio amico anche se non lo conoscevo benissimo: ciao Michelino e lui nel suo vivere un po’ discosto mi rispondeva sempre con un timido saluto. Per me rimaneva quel pilastro della difesa granata 60/70 quando io ragazzino andavo al Comunale e in quell’omone vedevo sempre il mito che svettava in difesa su tutti gli attaccanti delle altre squadre. Mancherà il Michelino all’ACB e a molti tifosi che l’hanno saputo ammirare durante quegli anni, resterà per contro la sua figura immaginario di giocatore che sapeva sacrificarsi per la squadra, che entrava sempre in campo per dare tutto, che ai colori granata ha dato tutto l’immenso.