1-2-3 ACB: è il grido di battaglia che vien fatto negli spogliatoi prima di entrare in campo e ieri Ulisse Pelloni in quel momento ha scagliato un pugno al tavolino dei massaggi che per poco non si piegava in due. Era il segnale dell’energia che i giocatori granata avevano in corpo per affrontare la partita contro il Red Star. Che non era facile perché si partiva dalla sconfitta di mercoledì che non lasciava alternative alla vittoria per assicurarsi la promozione, si giocava in un pomeriggio torrido che avrebbe richiesto un grosso sforzo e non da ultimo, dopo cinque minuti ci si è ritrovati in svantaggio per una rete in contropiede dei nostri avversari. Ma tutto questo non è stato sufficiente per fermare l’ACB che ha rimandato a casa i bianco-verdi zurighesi con un sonante 5 a 1 che non lascia dubbi sulla consistenza delle forze in campo. Ed eccoci allora alla terza promozione in quattro anni dal rilancio della squadra di fronte a un pubblico che sicuramente fa invidia a molte squadre di categoria superiore. Questa, in fondo, è la realtà bellinzonese, fatta di passione incondizionata da parte del pubblico che ha saputo trasmetterla anche ai giocatori in campo. E’ stato uno stadio pieno di sorrisi quello che ieri ha festeggiato, sorrisi che diventano il simbolo per un futuro che a medio termine potrà garantire il ritorno fra l’élite del calcio svizzero. Per il momento comunque godiamoci questa soddisfazione, lo abbiamo meritato con un lavoro serio e competente da parte di tutti quelli che hanno saputo credere nella bontà di tutto il progetto, che hanno visto con lungimiranza gli obiettivi da raggiungere e hanno messo le loro forze a disposizione dei colori granata. Un grazie a tutti e un arrivederci alla prossima stagione in prima lega promozione.