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26.02.2012
17. turno, ore 14:30
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27.01.2012, 12:39 :: Il giorno della memoria |
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Il 27 gennaio 1945, i cancelli di Auschwitz furono abbattuti, venne così posta la parola fine ad una triste pagina di storia. Le atrocità colpirono milioni di Ebrei ma anche zingari, omosessuali, Testimoni di Geova e detenuti politici, in nome di una folle ideologia, quella nazista.
‘Se capire è impossibile, conoscere è necessario’, così si espresse Primo Levi, autore dei libri "Se questo è un uomo" e "La tregua", veri e propri documenti di una storia vissuta in prima persona, nei campi di concentramento nazisti, dove la parola d'ordine era l'annullamento non solo dell'uomo, in quanto entità fisica, ma dell'essere umano nella sua essenza e bontà innate. Il ruolo dello sport e del calcio a livello sociale, ricoprono da sempre un'importanza fondamentale, affinché non si dimentichi e si rinnovi anche l'invito e la capacità a dissentire, quando necessario, in difesa di quei diritti inalienabili di cui ogni Essere Umano è responsabile; per se stesso e per i propri simili, indipendentemente da razza, credo e cultura.
Nell'ambito dei laboratori Granata, abbiamo chiesto al Presidente Giulini e a Padre Callisto, di esprimere i propri sentimenti sul giorno della memoria e gli auspici per il futuro.
Presidente Giulini: "Questo giorno è l'emblema di una memoria che non va assolutamente persa, quello che è successo con l'olocausto è una svolta nella storia della Società, questo sterminio organizzato con metodi scientifici, ha fatto anche perdere la fiducia nella bontà naturale dell'uomo. Perché non si ripeta dobbiamo lottare tutti i giorni, per quei valori basati sull'assenza di distinzioni fra razze; anche recentemente si tende a demonizzare gli slavi o gli zingari, questa è una strada che può portare a soluzioni tragiche per l'umanità. Pur essendo passati molti anni, è importante che venga trasmessa questa memoria e dramma storico, anche alle generazioni future, affinché si riconosca l'aspetto vergognoso che può sviluppare l'Uomo, in cui possono albergare i migliori ideali, come gli atteggiamenti più oscuri. È una lotta contro la barbarie che continua ogni giorno e deve continuare anche per il futuro."
Padre Callisto: "Credo che il giorno della memoria sia una movimento della giustizia e della carità, rappresenta una forma di riparazione verso tutti coloro che sono stati perseguitati, è un dovere e un atto di giustizia, purtroppo è memoria, ma la memoria deve diventare presenza per tutti i perseguitati anche quelli di oggi e che tante volte ignoriamo."
In memoria di tutte le persone che hanno sofferto, perso la vita o i migliori affetti, in nome della bieca follia. Affinché i sacrifici del passato servano almeno a creare un futuro migliore.
A.C.Bellinzona SA
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