AC Bellinzona

Contro lo Zurigo ce la siamo giocata

19 settembre 2016

A cura di Corrado Barenco L'ACB non è ancora in Europa League, il FC Zurigo si eppure i granata nella partita di coppa hanno tenuto testa a questo Zurigo senza timori, giocando un primo tempo da manuale. Tutto era iniziato nel peggiore dei modi: dopo due minuti, alla prima puntata in attacco dei bianco-celesti la palla è finita in rete. Dopo un momento di smarrimento la squadra granata si è però ripresa e ha iniziato a puntare la porta avversaria. Al 12esimo minuto tutta la tribuna è in piedi, ma Milosevic solo davanti al portiere si fa parare il suo tiro, al 24esimo Magnetti butta fuori anche se di poco un'occasione quasi irripetibile, un minuto dopo Bankovic impegna il portiere con un dei suoi tiri di sinistro questa volta quasi raso terra. Alla fine del primo tempo credo che anche gli zurighesi fossero convinti che almeno il pareggio la squadra granata lo meritava. Poi nella seconda parte lo Zurigo si è dato una mossa, ha fatto girare la palla in modo esemplare, ha sbagliato alcune ghiotte occasioni, ha tirato in modo pericoloso almeno tre volte trovando però il portiere granata in vena di paratone fino a quando, a un quarto d'ora dalla fine è riuscito a raddoppiare. Certo, resta la delusione di non aver creato la sorpresa, ma resta anche la certezza che la squadra c'è e può dar fastidio anche a compagini di due categorie superiori. L'impianto di gioco comincia a funzionare bene, i giocatori si trovano bene sul campo e creano situazioni pericolose che sono graditi inviti al gol e anche in difesa si chiudono bene gli spazi e si bloccano gli attaccanti avversari che non riescono a diventare molto pericolosi. A meno che di fronte ci si ritrova una squadra in grande spolvero, una squadra ambiziosa e infarcita di ottimi elementi, una squadra che sta purgando una scellerata stagione finita con la retrocessione ma che sicuramente fa parte dell'lite del calcio svizzero. E sapere che abbiamo fatto bella figura di fronte a questa squadra ci deve riempire d'orgoglio e dovrà essere lo stimolo per un campionato d'eccellenza che potrà ancora dare ai colori granata molte soddisfazioni.

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