AC Bellinzona

La Coppa d'Oro

14 maggio 2020

Sono passati quattro anni dalla famosa "stagione d'oro", che permise all'ACB di accedere alla massima categoria calcistica svizzera. Siamo nel 1947, il Bellinzona milita sempre in Divisione Nazionale e per i tifosi Granata si prospetta un anno davvero speciale.

Dopo l'assemblea straordinaria del 27 giugno 1947 e quella ordinaria del 17 luglio 1947 vi sono diversi cambiamenti: Otto Scerri viene nominato presidente e Sergio Mordasini vice-presidente, mentre il presidente uscente Mario Agustoni viene nominato, per acclamazione, presidente onorario. L'allenatore Pinter, dopo 5 anni consecutivi di operosa attività lascia la panchina e al suo posto subentra Eugenio Prayer, tecnico ungherese di provata capacità. Prayer però, per motivi famigliari, arriva soltanto a Novembre e e perciò la squadra viene affidata ad Oscar Pelli e Erminio Chicherio per tutta la prima parte di stagione. Per quanto riguarda la rosa partono per altri lidi i giocatori Frigerio, Rota II, Romolo, Menafoglio e Maggi. Arrivano invece a completare la squadra: Balestra, Lazzarotto, Tallone ed Erba.

Da una prima amichevole contro il Lugano (2-2) la squadra pare già essere ben assestata e pronta per la stagione imminente, l'inizio è folgorante: 1-5 per i Granata alla "Pontaise" contro il Losanna, una delle favorite al titolo. Segue poi una serie di partite positive: i nostri battono Zurigo (5-3), Lugano (1-0), Grenchen (4-0) e Grasshoppers (2-1). La striscia vincente viene interrotta dalla prima sconfitta stagionale, al "Letzigrund" contro un Young Fellows capace di sfruttare la cattiva giornata dei bellinzonesi. Si tratta però unicamente di un incidente di percorso in quanto alla partita successiva, tra le mure amiche, i Granata battono il Berna per ben 6-0. La stagione continua con un pareggio contro il Locarno (1-1) e con una vittoria contro la Chaux-de-Fonds per 3-2. Finito il girone di andata l'AC Bellinzona si ritrova meritatamente campione d'inverno totalizzando 20 punti (ricordiamo che la vittoria valeva 2 punti) in 13 partite suddivise in 8 vittorie, 4 pareggi, 1 sconfitta condite da 30 reti segnate e 12 subite. Un'eccellente differenza reti!

Questo titolo simbolico porta in Turrita un'aria differente dal solito, un vento di ottimismo sostituisce i Tri Bofitt!. In molti sono sorpresi e buona parte della stampa nazionale ora segue con curiosità la stagione dei Granata: "Sembrava fosse incredibile che una pattuglia di atleti (…) di una modesta cittadina provinciale potesse pretendere di fregiarsi del massimo titolo calcistico nazionale" (50 anni - AC Bellinzona).

La ripresa inizia male: i nostri escono sconfitti dal difficile terreno di Bienne (0-4), ma tornati in casa battono nuovamente il Losanna (3-0). La striscia positiva continua, i Granata giocano da vera squadra. C'è motivazione, lotta e soprattutto voglia di vincere. Il campionato prosegue: battono Zurigo, Basilea, Cantonal, Grasshoppers e addirittura 5-1 i Young Fellows di Berna. Pareggiano invece contro il Servette e i derby contro Lugano e Locarno. Il 6 giugno i Granata vincono nuovamente contro il Berna (1-4) e questo significa che l'ultima di campionato, fissata per il 13 giugno sul campo "Charrières", riserva un compito arduo: bisogna battere la Chaux-de-Fonds per laurearsi campioni. I Granata, seguiti da una fitta schiera di tifosi e da forte attaccamento ai colori sociali, danno un grande spettacolo di bel gioco ed impongono ai loro avversari la differenza agonistica mostrata finora.

Il risultato è tondo ed inequivocabile: 4-1 che consacra così l'AC Bellinzona CAMPIONE SVIZZERO della stagione 1947/48.

Trionfale è il ritorno a Bellinzona segnato da commoventi attestazioni di simpatia da parte di moltissimi tifosi. La squadra, all'arrivo in stazione, viene accolta in modo toccante da un enorme folla e non sono pochi ad avere le lacrime agli occhi. La festa viene improvvisata in Piazza Indipedenza, di fronte all'allora sede sociale presso il Bar Gambrinus, animata da musica, cori e vari oratori che prendono parola per portare in trionfo i giocatori. Anche la stampa oltre Gottardo mette in rilievo il successo dell'AC Bellinzona, riconoscendo la legittimità della vittoria dei Granata. Il giorno dopo, presso la Cantina Militare, alla cena della vittoria sono presenti 150 persone. I discorsi durante i festeggiamenti sono molto toccanti, in particolare le parole di Sergio Mordasini, del sindaco di Bellinzona Tatti e di un'improvvisato Weber (uno dei protagonisti sul campo). Una serata soffusa di ardore sportivo, di allegria familiare e cordiale per la grande impresa.

 "I risultati conseguiti sono sorprendenti, superiori ad ogni più ottimistica aspettativa. Si aveva promesso di tenere alto il nome di Bellinzona e la promessa è stata mantenuta con il lavoro e la volontà, la costanza dei giocatori. Si brinda poi sorseggiando lo spumante dal trofeo della vittoria: la Coppa d'Oro" ("Il Dovere" del 14.06.1948).

Ecco i risultati della stagione 1947/48


📍 #ACBefore la nostra storia

 

A cura di Timothy Fargeon

Immagini tratte dal libro "50 anni, Associazione Calcio Bellinzona"

 

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