AC Bellinzona

#ACBefore: l'intervista a Frank Feltscher

23 gennaio 2021

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Frank Feltscher, nostro ex giocatore passato nella Capitale tra il 2008 e il 2011. Frank è nato a Bülach in Svizzera il 17 maggio 1988. Inizia nella Zurigo Under 21 e inizia subito a farsi notare, venendo chiamato nella Under 18 Svizzera (giocherà poi anche nelle Under 19, 20 e 21). Giocatore dallo spicco offensivo, spesso usato a sinistra come ala, ma anche centrale come regista o sulla fascia destra. Approda in Super League con il “GC” nella stagione 2006/07 a 19 anni. Dopo una parentesi al Lecce, vestirà la maglia Granata dalla stagione 2008/09 fino al 2011. Proprio in quell’anno viene chiamato dal CT del Venezuela, dove debutterà il 2 settembre contro l'Argentina. Nella stagione 2011/12 torna al GC ed esordisce sia in Champions League che in Europa League. Con il club zurighese vincerà la Coppa Svizzera nel 2013. Nel 2014 si sposta ad Aarau e negli anni successivi giocherà in Cipro, Ungheria, Venezuela e Colombia.

Frank Feltscher è stato selezionato al gioco #ACBest, uscendo però contro "Kubi” (vincitore del gioco). Grazie alla sua attiva partecipazione ai voti, abbiamo approfittato per scambiare qualche parola con il nostro ex numero 21.

Questa è la nostra intervista.


1. Hai giocato nell'AC Bellinzona tra il 2009 ed il 2011, cosa ricordi della città, dei tuoi compagni e del pubblico?

Di Bellinzona ho solo ricordi bellissimi. Pur non essendo la mia prima squadra da professionista, è la squadra che mi ha permesso di fare il salto di qualità e di maturità, nella vita e sul campo. Ho avuto la possibilità di avere un ruolo importante nella squadra. Nel mio periodo a Bellinzona ho fatto tante nuove conoscenze e molte sono rimaste ancora oggi. Anche i tifosi sono sempre nel mio cuore. Abbiamo condiviso tante gioie.

2. Hai indossato la maglia Granata 83 volte, hai segnato 11 reti e fatto 12 assist. Ricordi una partita o un goal in particolare?

Questa domanda è banale 😄 ovviamente la partita che ricordo con più gioia è l'andata dello spareggio contro il Lugano, abbiamo vinto e ho pure segnato al 93'.

3. Hai anche vestito per 14 volte (segnando 2 reti) la maglia della nazionale del Venezuela giocando contro grandi campioni. Che emozione si prova a giocare contro squadre nazionali come l'Argentina, la Spagna e l'Uruguay?

Dopo l’Europeo U21 con la Svizzera ho ricevuto una chiamata dall'allenatore della "Vinotinto". Si trattava di una partita non ufficiale contro l'Argentina - così, secondo regolamento FIFA, anche giocando non ero ancora legato al Venezuela - e mi sembrava una buona opportunità per la mia carriera. La decisione era quella giusta, iniziò così una bella avventura.

4. Prima dell'AC Bellinzona hai vestito la maglia del Lecce, puoi dirci come sei arrivato a Bellinzona? Inizialmente in prestito?

Sì, inizialmente ero arrivato per sei mesi in prestito. Poi sono rientrato a Lecce per fare la preparazione e mi hanno comunicato che volevano ancora darmi in prestito in Italia (sistema molto utilizzato nelle leghe italiane). Mi ricordo di aver risposto: "O mi vendete al Bellinzona o non vado da nessuna parte".

6. Sei rimasto in contatto con qualche tuo ex compagno di squadra che giocava con te a Bellinzona?

Assolutamente sì! Ho un bel legame con vari ex compagni e altri ex colleghi che rimarranno per tutta la vita.

7. Hai avuto modo di giocare contro molti campioni, qual è stato, a tuo parere, quello con più talento?

Ho giocato contro le più grandi squadre del Sudamerica. Il giocatore che mi ha segnato di più è senza dubbio Lionel Messi. Giocatore a tutto campo, veloce e impossibile da marcare. Nel palleggio il migliore.

8. Nel 2020 hai giocato nel Rionegro Águilas, squadra che milita nella maggiore lega Colombiana. Quali sono le tue prospettive per il futuro? ti vedi ancora nel mondo del calcio? 

Esatto nel 2020 ho giocato in Colombia. Come per tanti è stato un anno difficile e pieno di ostacoli. Adesso sono libero e sono alla ricerca di una nuova sfida. Vorrei giocare a calcio il più possibile, perché mi rende davvero felice. Il calcio è il lavoro più bello del mondo. 

9. Vuoi fare un saluto ai nostri tifosi? ma soprattutto passerai a trovarci a Bellinzona?

Un caro saluto a tutta la gente di Bellinzona, vi avrò sempre nel cuore. Sono tornato spesso a "Belli" per passare a trovare alcuni amici, lo farò anche in futuro. Mi piacerebbe un giorno vivere in Ticino.



#ACBefore : la nostra storia!

Intervista a cura di Timothy Fargeon

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