AC Bellinzona

Intervista a Joel Kiassumbua

26 ottobre 2022

Arrivato da qualche mese a Bellinzona abbiamo intervistato il nostro portiere Joël Kiassumbua. L'estremo difensore 30enne nato a Lucerna e cresciuto calcisticamente nella formazione Lucernese ha collezionato finora 9 presenze in campionato e 2 in Coppa Svizzera, mettendosi in mostra più volte con la sua agilità e le sue parate. Qui di seguito trovate una piccola intervista:


Ciao Joël, ormai da qualche mese sei a Bellinzona, come ti trovi? Cosa ti ha colpito della cittá?

Mi piace molto la città. Il clima è piacevole e la gente è molto cordiale. Bellinzona inoltre si trova in una posizione strategica dalla quale è possibile raggiungere molto rapidamente la Svizzera tedesca e l'Italia.

Com'è nata la tua passione per questo sport?

La mia passione per il calcio è iniziata molto presto. Mio padre è molto appassionato di calcio e fin da quando sono bambino, a casa mia c'è sempre stato il calcio in TV.

Chi era il tuo idolo da bambino?

Il mio idolo era Dida, il portiere della nazionale brasiliana. Anche da bambino mi chiamavano così.

A giugno ti abbiamo visto in campo anche con la maglia del tuo paese, com'è andata? Cosa rappresenta per te la maglia dei Leopardi?


Da sette anni rappresento la RD Congo (i Leopardi) a livello internazionale. Mi riempie di orgoglio giocare per la mia patria. È sempre un'esperienza incredibile giocare davanti a 80.000 spettatori nello stadio dei martiri di Kinshasa.

Arrivi al Bellinzona dopo una pausa di quasi una stagione e dopo varie avventure in Svizzera con la maglia del Lugano e Servette in Super League. Che sensazioni hai provato durante il tuo esordio in Challenge League col Bellinzona e quali ambizioni hai?

Nella mia carriera ho giocato in diversi club e sono felice di aver trovato a Bellinzona una nuova società che ha un grande passato ed è ambiziosa. 
Penso che giocheremo una stagione molto buona e che il potenziale della squadra è grande. Personalmente, ero felice di tornare in campo e di aiutare la squadra e l'intero club. Personalmente voglio attirare di nuovo l'attenzione su di me con prestazioni costanti e arrivare il più in alto possibile con l'ACB.

Ti abbiamo visto uscire al 13'esimo minuto nella sfida casalinga contro lo Sciaffusa, vuoi rassicurare i tifosi, va meglio?

Sono stato fortunato nella sfortuna. Grazie a Dio non c'è nulla di rotto e potrò ricominciare ad allenarmi da questa settimana.

Conoscevi già qualcuno dei tuoi nuovi compagni?

Sì, ho vinto il campionato mondiale Under 17 con la nazionale Svizzera nel 2009 (assieme a Matteo Tosetti), inoltre conoscevo anche Dragan Mihajlovic con il quale ho giocato a Lugano.

Ti abbiamo visto anche nei panni del traduttore per i tuoi compagni, ma quante lingue parli?

Esatto. Ora parlo cinque lingue. 

Vuoi fare un saluto ai nostri tifosi?

Desidero ringraziare i tifosi per il loro costante sostegno, sia in casa che in trasferta, e spero che continuino a sostenerci come fatto finora!



Intervista redatta da Massimiliano Snozzi

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